Donazioni del 2020

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Come già detto in un precedente post, e come ogni anno dalla sua creazione, questo sito ha deciso di iniziare il 2020 con una piccola donazione a dei progetti a carattere artistico o culturale.

Una goccia nel mare, è vero, ma una goccia in mezzo a tante altre, fra le quali spero possiate esserci anche voi.

La Cultura è di tutti, ma proprio per questo tutti, nel limite delle nostre possibilità, siamo chiamati a sostenerla.

Per questo, anche quest’anno ho scelto tre progetti (anzi, quattro) cui è stata donata una somma totale di 100,00 euro, fra di essi divisa.

Sono progetti ancora in cantiere, e quindi è ancora possibile, se interessa, continuare a sostenerli.

Vediamoli subito!

C’ERA UNA VOLTA HOLLYWOOD

C’era una volta Hollywood è un progetto della casa editrice Ad est dell’equatore. Come dice il sottotitolo, da Ghost a Cattivissimo Me – venti anni di cinema americano di genere, si tratta di un libro sul cinema americano degli ultimi anni (in particolare, gli anni considerati vanno dal 1990 al 2010).

Si tratta, più che di un saggio, di una raccolta di recensioni scritte dal critico Alberto Castellano per quotidiano Il Mattino di Napoli.

Un simile progetto non può che sembrare interessante a chi ama il cinema e il giornalismo, sia per scoprire o approfondire un autore o una tematica che per migliorare, leggendone i risultati pratici pubblicati su uno storico quotidiano, la tecnica di scrittura.

Per questo ho deciso di sostenere questo progetto con la somma di euro 18.

Per chi fosse interessato, segnalo che il progetto è ancora attivo, e che è possibile donare fino al 31 marzo 2020.

Link al progetto



A WOMAN WALKS INTO A BANK: A SHORT FILM

Locandina dalla pagina Twitter del progetto

Appena scorta l’icona di questo progetto cinematografico su Kickstarter e lettone il titolo, il primo nome che mi è venuto in mente è quello della statunitense Patricia Hearst, ereditiera dell’immenso patrimonio degli Hearst che, nel 1974, venne prima rapita e poi cooptata dall’organizzazione terroristica di estrema Sinistra Symbionese Liberation Army. E, in effetti, devo dire che non mi sbagliavo.

La storia di Patricia Hearst, che per certi aspetti potrebbe ricordare l’almeno da noi abrogato reato di plagio (che pure in Italia ebbe abbastanza a che fare con la politica), è tanto famosa da essere stata ripresa od omaggiata in più di un film o serie tv. Io, in particolare, ricordo di averne sentito parlare la prima volta mentre mi informavo sul film Cecil B. Demented (A morte Hollywood nell’edizione italiana) del grande John Waters, che del resto aveva già scritturato la nota ereditiera per i suoi Cry Baby e Serial mom (La signora ammazzatutti per l’Italia).

Qui però non siamo solo alla rievocazione storica (sempre benvenuta, peraltro), ma anche alla trasposizione sullo schermo dei drammi politici dell’oggi: si chiede, infatti, il regista e produttore Tom Brennan quanto sia facile oggi scivolare nell’estremismo, e quanto sia possibile oggi (magari senza mettere in atto un rapimento) convincere il prossimo ad aderire alle proprie posizioni.

E allora, forse, non è tanto la vicenda di Patricia Hearst l’oggetto del cortometraggio.

La nostra incoerenza, la nostra schizofrenia, il nostro regime di “alternanza patologica” fra le proposte politiche che di volta in volta approviamo: dopo decenni e dopo sue strenue difese, ci accorgiamo che lo Statuto dei lavoratori è vecchio e va cambiato; si emana allora il Jobs Act; ma il Jobs Act non va bene; si opta allora per il reddito di Di Maio; ma il reddito, anche per le picconate ricevute in sede di elaborazione, si rivela una ciofeca; allora si chiede la flat tax, proposta peraltro dagli stessi picconatori del reddito di cui sopra. E lo stesso potrebbe dirsi per le mille proposte politiche elaborate dai mille partiti in campo, per ognuno dei quali, scordandoci che esiste un’opposizione, prima votiamo e poi ripetiamo “lasciatelo lavorare”, come se chi fa politica non sapesse dell’esistenza dell’opposizione o addirittura come se, quando c’era lui all’opposizione, fosse stato zitto a lasciar lavorare gli altri.

Ecco allora, forse, nell’età dell’incertezza, nell’epoca della post-verità, il vero oggetto di questo cortometraggio.

Io lo sostengo con la mirabolante cifra di 19 sterline (corrispondenti ad euro 22 circa). Per chi volesse, è possibile donare fino al 14 febbraio p.v..

Link al progetto



GLI ULTIMI GIORNI DELL’UMANITA’ – UN (NON) FILM DI ENRICO GHEZZI E MALASTRADAFILM

Se non ci fosse, Enrico Ghezzi bisognerebbe inventarlo: RAI3, forse l’unico canale pubblico della vecchia TV analogica capace davvero di fare approfondimenti culturali che vadano oltre il sussidiario scolastico, non sarebbe la stessa se non ci fosse Ghezzi.

A Enrico Ghezzi si devono, in particolare, due trasmissioni storiche del canale: Blob e Fuori Orario. Il primo è forse il primo esempio in italia di poop, ossia di mescolanza a tema comico (per quanto riguarda Blob, satirico) di filmati preesistenti, che Blob riprende dalle trasmissioni televisive della giornata o dei giorni immediatamente precedenti. Il secondo, invece, è un vero e proprio must per gli amanti del cinema.

Su Fuori Orario, che, come dice il nome, va appunto in onda in orari “impossibili” (leggi a notte inoltrata), Enrico Ghezzi presenta da anni e anni il cinema sconosciuto, mai visto, magari anche nemmeno mai restaurato dalla meritoria Cineteca di Bologna.

Su Fuori Orario, chi scrive ha potuto scoprire Ciprì e Maresco, il cinema giapponese, alcuni fotogrammi di un gioiellino del muto, Goketsu Jiraya, ispirato alla famosa leggenda giapponese del samurai Jiraya, accompagnato da un gigantesco rospo, e della sua compagna di avventure Tsunade (vedere alla voce Naruto). Il tutto contornato da una sigla memorabile e dalle altrettanto memorabili parole fuori sincrono dello stesso Ghezzi.

Questo progetto vuole riprendere circa 700 ore di girato, presenti nell’archivio privato dello stesso Ghezzi, e fare un film della durata di 100 minuti.

Io, personalmente, non posso che approvare e sostenere come posso questa idea. La appoggio con la somma di 20,00 euro.

Le donazioni si chiudono fra 117 giorni, che dovrebbero compiersi il 31 maggio prossimo venturo.

Link al progetto

HAXAN: THE ESOTERIC CUT – NEW 4K TRANSFER AND RESTORATION

Devo dire la verità, non ho saputo resistere a scegliere anche questo quarto progetto “fuori programma”. Fino all’ultimo sono stato indeciso, ma alla fine, considerando che non stavo spendendo tutta la cifra prefissata, ho ritenuto di sostenere anche questo.

Per chi non lo sapesse, Häxan è un film del 1922 del regista danese Benjamin Christensen, in cui si racconta, come dice il sottotitolo, la stregoneria attraverso i secoli.

Gli appassionati di cinema e quelli di esoterismo ne avranno sicuramente sentito parlare (per tutto il resto, c’è Wikipedia).

E io, dal canto mio, dopo aver visto cosa si può fare oggi con il restauro guardando Nosferatu, Caligari e Metropolis nelle loro versioni di Bologna, mi sono chiesto se davvero mi sarei potuto perdere Häxan. Evidentemente, no.

Sostengo questo progetto con la somma di euro 40. Le donazioni sono possibili fino 16 febbraio p.v..

Link al progetto

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Come sempre, infine, i corpi del reato:

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…e a presto!!!

Sitografia

Cinemaitaliano.info – https://www.cinemaitaliano.info/pers/006699/alberto-castellano.html (ult. visita 04/02/2020)

Wikipedia in italiano – https://it.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Christensen (ult. visita 04/02/2020)

Wikipedia in italiano – https://it.wikipedia.org/wiki/Blob_(programma_televisivo) (ult. visita 04/02/2020)

Wikipedia in italiano – https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Ghezzi (ult. visita 04/02/2020)

Wikipedia in italiano – https://it.wikipedia.org/wiki/Fuori_orario._Cose_(mai)_viste (ult. visita 04/02/2020)

Wikipedia in italiano – https://it.wikipedia.org/wiki/La_stregoneria_attraverso_i_secoli (ult. visita 04/02/2020)

Wikipedia in italiano – https://it.wikipedia.org/wiki/Patricia_Campbell_Hearst (ult. visita 04/02/2020)

Wikipedia in italiano – https://it.wikipedia.org/wiki/Plagio_(ordinamento_penale_italiano) (ult. visita 04/02/2020)

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