
Per chi volesse, ecco direttamente il film completo dal canale YouTube dell’Associazione Alberto Grifi. Buona visione!
Ho sentito parlare per la prima volta di Alberto Grifi scorrendo dei vecchi video sul Movimento del Settantasette, l’ultima fase ancora rivoluzionaria della Prima Repubblica. Grifi, infatti, aveva svolto una serie di lavori, fra cui un documentario su un’assemblea pubblica al Parco Lambro di Roma (1977) e un grande film-verità, Anna (1975), che descrivevano bene l’aria che si respirava a quell’epoca.
Incuriosito, sono andato a cercare qualche sua intervista, imbattendomi infine nella Verifica Incerta.
Verifica Incerta, per i più dotti, è l’antenato di Blob di RAI3; per i più incolti, ma forse anche più moderni, è la prima YouTube Poop italiana.
E’ un film sperimentale nato quasi per caso: nel 1964, i registi Alberto Grifi e Gianfranco Baruchello, venuti in possesso di una serie di pizze di vari film (acquistate da Baruchello come materiale di scarto), decidono di usarle in un loro film.
Fin qui non c’è niente di strano: il cinema italiano è stato sempre, e lo sarebbe stato ancor di più negli anni successivi, un cinema del riciclo, del filmato di repertorio, dell’inquadratura ripresa, del sequel apocrifo, della colonna sonora al limite del plagio (a volte, come in questo caso, con ottimi risultati, si pensi a Un gatto nel cervello di Lucio Fulci).
Ma Grifi e Beruchello vanno oltre: per dimostrare che il grande cinema hollywoodiano e non solo risponde agli stilemi della società borghese (maschilismo, bellicismo, razzismo e tutto il peggio che già era davanti agli occhi di tutti, dalla morte di Kennedy alla Strategia della Tensione), montano il materiale a formare un unico cortometraggio, di 30 minuti circa, che si sviluppa mostrando senza commento le similitudini fra i vari film (si va da Addio alle armi a Demetrio e i gladiatori, da Sinuhe l’egiziano a La casa di bambù e altri).
Quello che ne viene fuori è in effetti l’antenato di quello che sarà per la televisione il Blob di Enrico Ghezzi su RAI3 (e RAIPlay), e che successivamente, prima con l’opera di amatori statunitensi e poi diffondendosi in tutto il mondo (anche in Italia, ad es. sul canale di Nocoldiz), sarebbe diventata la YouTube Poop: una serie di scene, anche sottoposte a effetti di fotomontaggio e doppiaggio, solitamente ironiche o satiriche, con elementi solitamente tratti dalla cultura pop (serie tv, videogiochi, programmi televisivi, personaggi dello spettacolo).
Anche qui l’intento è ironico: oltre al susseguirsi delle scene (e degli stilemi che in esse si ripetono), seguono poi dei commenti in francese che stravolgono il significato delle scene stesse, trasformandole in delle surreali manifestazioni sportive (a carattere violento o di stupro), cui segue, come ad annunciare i risultati di queste strane Olimpiadi, l’annuncio delle vittorie italiane sui monti San Gabriele e San Marco nella Grande Guerra.
Notevole l’ultima inquadratura: sulla musica trionfale dei titoli di coda, leggiamo che la Banca di Brandenville intima alla signora Braden di pagare quanto dovuto, pena il pignoramento del suo stipendio presso la biblioteca in cui lavora.
Verifica Incerta dimostrava all’epoca quello che oggi si sa, ma che nel 1964 (cioè alle vere origini del Sessantotto, cominciato proprio in quei mesi negli Stati Uniti) non era così scontato: il ruolo degli afroamericani nel cinema americano, gli stereotipi femminili e omosessuali, il bodyshaming e le discriminazioni, la repressione politica e dei costumi sono questioni che altri autori avrebbero affrontato negli anni successivi (Lo schermo velato, Guida perversa al cinema, Classified X), una volta che, caduta l’Unione Sovietica, era stato finalmente concesso di riflettere, anche da parte della classe dirigente (in cui era riuscito a entrare anche qualcuno che aveva fatto il Movimento), sullo stato delle cose.
Sia in alto che qui in fondo trovate il film completo dal canale YouTube dell’Associazione Alberto Grifi. Buona visione!