#Microhalloween – Bruno Abietti e altri (2014) | Recensione Libro

La copertina di #microhalloween, disegnata da Daniele Aimasso (A.N.S.I.A., Doom Art Cave), da Amazon.it
La copertina, da Amazon.it

Anno: 2014

Autore: Bruno Abietti; Yuri Abietti; Marco Andreoli; Valeria Barbera; Serena Bertogliatti; Fabrizia Casagrande; Federico Cito; Lorenzo Crescentini; Marco Cultrera; Dies Irae; Lodovico Ferrari; Floriano Franzetti; Ale Galli; Maria Chiara Gambini; Cassandra Mauro; Giuseppe Monea; Barbara Pedrollo; Loana Pietta; Matteo Pisaneschi; Giacomo Rabufetti; Franca Riso; Aaron Scott; Alberto Sgarlato; Andrea Lupo Sinclair; Davide Solbiati; Marina Tagliabue; Marco Valtriani

Editore: Autopubblicato

Pagine: 65

ISBN: N/A

ATTENZIONE – CONTIENE SPOILER



L’idea alla base di #microhalloween è molto bella: prendere dai social network quello che di meglio offrono, e cioè la possibilità di collaborare per una causa costruttiva comune, e realizzare quest’ultima mettendo al centro le persone che vi prendono parte.

E’ ormai decennale la questione dei social e dell’odio online, al punto che anche le stesse compagnie che li gestiscono sono ormai in una continua corsa contro il diffondersi di atteggiamenti intimidatori, ricatti, notizie false, istigazioni all’odio1. Una corsa che non è probabilmente destinata a trovare una fine, ma nemmeno ad arrestarsi.

E tuttavia i social nascevano, almeno secondo la vulgata, per qualcosa di diverso: mettere in connessione i loro utenti attraverso l’interazione di profili autentici, sperabilmente per scopi costruttivi.

Ebbene, questo ebook rappresenta un ottimo esempio di connessione fra utenti per uno scopo costruttivo. Ed è certamente questo uno degli elementi che hanno convinto chi scrive a parlare di questa veloce, incisiva e innovativa raccolta di racconti.

Come nasce #microhalloween?

In un modo semplicissimo: lo scrittore Yuri Abietti, che ne è l’artefice e il promotore, racconta nella prefazione di aver pubblicato, un paio di giorni prima dell’Halloween 2014, un post sul suo profilo Facebook. In esso invitava gli utenti a scrivere dei “mini-micro-racconti shock” nella sezione dei commenti, annunciando che sarebbero state destinate a un “instant-ebook” a tema Halloween.

Ebbene, ne devono essere arrivati abbastanza, se alla fine l’ebook conta ben 58 fra racconti e poesie realizzati da 27 diversi autori.

Si tratta di racconti brevi, anzi brevissimi: poche frasi al massimo. In sostanza, oggi la maggior parte di essi starebbero bene in un tweet pubblicato secondo gli attuali standard di Twitter.

E’ sicuramente stato un esperimento innovativo, specie se si pensa che sono passati ormai cinque anni, sebbene non mancasse già allora almeno un precedente indiretto2.

Il tutto è poi incorniciato, come detto sopra, da una prefazione (che non guasta mai), un indice corredato di collegamenti interni al testo, una bibliografia essenziale di quegli autori che avevano già delle pubblicazioni all’attivo (anche qui con link), la cover pubblicata sopra.

Dal punto di vista della presentazione dell’opera (a parte un paio di perdonabili3 errori di battitura) niente da dire, anzi.

Passando ai micro-racconti, ce n’è per tutti i gusti, dall’horror puro agli zombi, dagli spettri al thriller, fino ad alcune storie basate prettamente sulla festa di Halloween e sui suoi riti. Alcuni ironici, altri abbastanza inquietanti, si caratterizzano quasi tutti per una brevità estrema, a volte ai limiti dell’epigramma.

La forte sintesi richiesta dal demiurgico Abietti (al netto peraltro di un po’ di flessibilità) ha infatti portato gli autori a costruire narrazioni brevissime, caratterizzate da colpi di scena finali o da finali aperti, che intervengono in situazioni appena abbozzate o precise come tanti flash della durata di un istante.

Sembra, alle volte, di leggere l’inizio, una singola scena oppure il sunto, la sinossi di qualcosa di più complesso, che però, finito lo spazio massimo concesso, rimane forse all’interno della mente degli autori.

Si fanno notare anche alcune poesie che, pur nella difficoltà di coniugare metrica e narrazione, alleggeriscono il carico di una serie di racconti brevissimi che, come tanti dolcetti di Halloween, rischierebbero altrimenti di causare una piccola indigestione a chi volesse concludere la lettura dell’opera nel non impossibile tempo di un’oretta o due.

Vista anche la brevità dei singoli testi, si può aggiungere infine che #microhalloween è forse uno di quei testi che anche il cultore della carta leggerebbe tranquillamente su uno smartphone o un lettore di ebook senza troppi problemi, e questo è certamente un dato non da poco.

Insomma, un esperimento riuscito, un instant book e forse qualcosa di più, considerato che al momento conta ben due seguiti, di cui uno sempre a tema Halloween e uno dedicato al Natale.

Da leggere per vedere cosa si può fare con un account social, il sapiente uso di qualche programma di editing e un po’ di buona volontà.



Sul Google Play Store (gratis) qui.

Su Amazon qui.



Sitografia

Ilmanifesto.it –
https://ilmanifesto.it/i-nodi-spezzati-del-social-network/ (ult. visita 15/05/2019)

Insidemarketing.it –
https://www.insidemarketing.it/iniziative-di-facebook-contro-le-fake-news/ (ult. visita 15/05/2019)

Università Cattolica del Sacro Cuore –
http://mastereditoria.unicatt.it/manzoni-140-caratteri-la-sfida-vinta-pierluigi-vaccaneo/ (ult. visita 15/05/2019)

Repubblica.it –
https://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2019/05/12/news/facebook_chiude_23_pagine_italiane_con_2_4_milioni_di_follwers_diffondevano_fake_news_e_parole_d_odio-226098817/ (ult. visita 15/05/2019)