#Microhalloween2 – Bruno Abietti e altri (2015) | Recensione Libro

La copertina di #microhalloween2, di Daniele Aimasso e Yuri Abietti
La copertina, di Daniele Aimasso e Yuri Abietti

Anno: 2015

Autore: Bruno Abietti; Yuri Abietti; Marco Andreoli; Valeria Barbera; Vincenzo Barone Lumaga; Alexia Bianchini; Francesco Calè; Federico Cito; Giuliano Conconi; Lorenzo Crescentini; Marco Cultrera; Dies Irae; Alessandro Franceschi; Gianluca Ingaramo; Davide Schito; Aaron Scott; Marina Tagliabue

Editore: Autopubblicato

Pagine: 60

ISBN: N/A

Sul Google Play Store (gratis) qui.

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ATTENZIONE – CONTIENE SPOILER



Dopo essere passati per il Natale e la fantascienza, Yuri Abietti i suoi co-autori sono tornati lì dove tutto era cominciato: Halloween.

#microhalloween2 è infatti il quarto capitolo di una serie iniziata esattamente un anno prima. Più in particolare, si tratta di un esperimento di micronarrativa, ossia di racconti caratterizzati da una lunghezza limitatissima, realizzato in via collettiva attraverso i social1, e pubblicati in raccolta.

Come il resto della serie, anche #microhalloween2 si presenta bene: una cover (che è poi una variante di quella del primo #microhalloween) molto evocativa; una breve introduzione; un indice e una bibliografia essenziale degli autori coinvolti, con link.

I racconti, a loro volta, pur accomunati dallo spirito naïf che caratterizza l’intera serie2, sono molto differenti fra loro.

Alcuni ci riportano alle origini stesse di Halloween (Jack-O’-Lantern di Federico Cito, Samain di Bruno Abietti3). In altri, poi, domina la malinconia (Lo Specchio di Aaron Scott, Un Halloween Diverso e Festa di Alessandro Franceschi, Razzisti di Valeria Barbera), mentre altrove si respira quell’inquietudine onirica che è spesso l’ingrediente fondamentale dell’horror (La Trincea di Davide Schito, Ultima Goccia di Marco Cultrera), oppure una certa ironia (ad esempio La Grande Zucca di Alessandro Franceschi e Tale Padre… di Marco Cultrera). C’è anche qualche omaggio a Lovecraft (Per Amore Di Chtylla di Dies Irae, Xhaalark Muhglomond di Federico Cito) e addirittura ai Peanuts (Sogni Infranti di Francesco Calè).

Su tutti, a personale gusto di chi scrive, spicca Questione Di Diritti, firmato da Marco Andreoli.

Non manca infine, ed è sempre un piacere, una poesia, Lama, sempre a firma di Marco Andreoli.

L’insieme che ne risulta è, come per i precedenti capitoli, ben riuscito: i testi sono tanti, molto diversi gli uni dagli altri, e diversa è soprattutto l’esperienza che può lasciare la lettura di ognuno di essi.

In conclusione, come anche i precedenti capitoli di questa divertente e divertita serie, #microhalloween2 dimostra cosa è possibile fare con un social e una buona padronanza dei software di editing: coinvolgere le persone in un progetto costruttivo, realizzare un’opera interessante, fare Cultura4.

Consigliato.

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Sitografia

Wikipedia in italiano – https://it.wikipedia.org/wiki/Samhain (ult. visita 05/06/2019)

Wikipedia in italiano – https://it.wikipedia.org/wiki/Cernunnos (ult. visita 05/06/2019)



  1. Come scrive Yuri Abietti nell’introduzione, i racconti sono stati inviati dagli autori nella forma di commenti a un post appositamente creato su un gruppo segreto su Facebook.
  2. Anche per quanto riguarda l’editing dei testi, omesso proprio per esaltarne la spontaneità.
  3. In cui, oltre alla citazione dell’originaria festività da cui deriva il nostro moderno Halloween, compare il dio celtico Cernussos.
  4. Cultura che, almeno per l’edizione pubblicata sul Google Play Store, è anche gratuita.

Un pensiero su “#Microhalloween2 – Bruno Abietti e altri (2015) | Recensione Libro

  1. Pingback: #Microhalloween - Bruno Abietti e altri (2014) | Recensione Libro - Ipogeo dell'Arte

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