Stagioni D’Inchiostro – 12 Autori Per 12 Mesi – Claudia Aprea e altri (2015) | Recensione Libro

Copertina Stagioni D'Inchiostro, da IBS
La copertina, da IBS

Anno: 2015

Autore: Claudia Aprea; Annalisa Caravante; Viviana Cardone; Moka; Sara Filice; Gianluca Ingaramo; Anna Marino; Norma Nassi; Viviana Noce; Vincenza Pacifico; Mina Sciannimanico; Annarita Tranfici

Editore: Youcanprint

Pagine: 62

ISBN: 9788891187758

ATTENZIONE – CONTIENE SPOILER



Stagioni D’Inchiostro – 12 Autori Per 12 Mesi è un’antologia di racconti che, come dice il nome, presenta dodici racconti scritti da altrettanti autori e rispettivamente ispirati ciascuno a un mese dell’anno, da gennaio a dicembre.

L’antologia, pubblicata con Youcanprint e distribuita in ebook, conta ben dodici autori, ognuno col suo stile e i suoi pregi. Sono autori in alcuni casi ancora giovani, in altri già più maturi; alcuni hanno già pubblicato o ricevuto premi al momento di questa pubblicazione, altri sono al loro primo confronto con il pubblico. Quello che ci offre questa raccolta è un piccolo spaccato del panorama autoriale italiano oltre i colossi dell’editoria, ed è entusiasmante già solo per questo.

Fra i tanti e variegati racconti, alcuni spiccano sicuramente sugli altri per la struttura, l’ironia, la capacità di concentrare in poche righe le vicende narrate. E tuttavia non si può dire che ci sia un solo racconto poco riuscito: tutti e dodici infatti sanno immergere il lettore nel loro piccolo universo, e tutti presentano storie appassionanti, che vanno dalla narrativa più tradizionale alla fantascienza distopica, fino al fantasy.

Vediamoli in dettaglio.

A gennaio si è dedicata Claudia Aprea, con il suo racconto Alberi Spogli, che apre la raccolta con i tormenti d’amore di Jakob, che naufraga nei ricordi di un amore passato mentre poco oltre le finestre della sua casa la natura, anch’essa, è paralizzata dal gelido inverno.

Febbraio, invece, è affidato alla penna di Viviana Cardone, che unisce il dramma familiare a uno scenario da favola nera. Il suo racconto è Stella Di Febbraio.

Un Canto Di Marzo è poi composto da Moka, che regala al lettore il romantico ricordo di uno spirito dei boschi che si rivelerà essere…scopritelo voi. Molto bello.

Aprile ci è raccontato da Vincenza Pacifico, che scrive Prigioniera Di Un Ricordo. Da mese di placido languore favorito dai primi caldi dell’anno, aprile è qui invece l’occasione per parlare di temi quotidiani ma in realtà molto importanti: la nostalgia, gli affetti, la malattia.

A maggio si snoda la Fiaba Per Una Rosa, racconto nel racconto di Mina Sciannimanico che mescola mito, favola, tradizioni religiose.

Giugno ci parla invece de La Ragazza Del Solstizio e delle sue riflessioni a firma di Norma Sassi.

Luglio è una poesia d’amore e di mare composta da Viviana Noce.

Agosto è terra di ricordi, nostalgia, formazione per Annarita Tranfici, che con Il Mio Ricordo Di Te fa ripensare la sua protagonista a una lontana estate vissuta, anni prima, in una villa in campagna sotto il sole rovente.

Settembre è il teatro di uno dei racconti più interessanti, firmato da Gianluca IngaramoLa Prova D’Esame, fra comicità e distopia, racconta di una società impossibile eppure molto vicina a quella in cui viviamo oggi.

In ottobre Sara Filice, con La Danza Delle Foglie D’Autunno, ci immerge nella vita di una ragazza e nella sua ricerca, più volte frustrata, dell’amore. L’autunno fornisce sempre un’ambientazione suggestiva, e non solo per scrivere di sentimenti. Questo racconto lo conferma.

Novembre ci fa ascoltare Il Sussurro Di Un Angelo di Anna Marino: un racconto fra il gotico e il New Age ambientato in un cimitero, con protagonista una caritatevole donna che passa il suo tempo a curare le tombe abbandonate.

A dicembre la raccolta si chiude con un tuffo nel passato: Aloa di Annalisa Caravante ci riporta ai tempi delle città-stato magnogreche, ai tempi in cui le donne erano date in spose attraverso matrimoni combinati ad altrettanti uomini a loro spesso quasi sconosciuti. Fra sussulti proto-femministi e un’evocativo rito di purificazione, la narrazione ci conduce a un ambiguo finale.

In chiusura alla raccolta si segnala poi una carrellata di brevi biografie degli autori1con tanto di contatti, scritta almeno in certi casi da loro stessi, che permetterà a chi è interessato di iniziare a navigare con una qualche rotta, pur approssimativa, già segnata.

La copertina infine, come si vede, è molto bella e rende bene l’idea di fondo della raccolta2.

Unico neo da segnalare, come purtroppo spesso accade nelle produzioni indipendenti, è che non mancano alcuni errorini di battitura.

Ciò detto, le Stagioni D’Inchiostro sono tante e sono varie. L’idea di tematizzare i racconti sulla base dei mesi dell’anno è sempre uno spunto interessante e in questo caso i racconti tengono fede alla promessa. Aver affidato a tanti scrittori diversi il compito di narrare le storie di questi mesi, poi, aumenta sia la varietà delle storie che le angolazioni dalle quali sono raccontate.

Se l’obiettivo era quello di dare luce a degli autori indipendenti facendo loro affrontare dei racconti a tema, l’obiettivo è stato sicuramente raggiunto.

E dunque, in conclusione, Stagioni D’Inchiostro è una lettura veloce, una breve panoramica su quelle realtà indipendenti italiane che spaziano dai blog all’autopubblicazione, fino ad autori legati a piccole case editrici. Una lettura, quindi, che non si può non consigliare a chi volesse avvicinarsi a questo mondo, come anche a chi volesse soltanto regalarsi qualche ora di piacevoli letture.



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  1. Al momento della redazione dell’opera alcuni di loro afferivano al blog In Nomine Artis; altri avevano già pubblicato con alcune case editrici; altri avevano dei premi all’attivo; altri, infine, erano all’esordio.
  2. Mancano purtroppo indicazioni sui suoi autori: anche cercando in rete non sembra esserci un’attribuzione sicura né per la copertina né per l’immagine.

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